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Gli effetti collaterali della terapia CPAP: Quali sono e come risolverli

Pubblicato5 mesi fa 3613

Gli effetti collaterali della terapia CPAP: Quali sono e come risolverli

 

Non sempre la terapia CPAP è priva di problematiche: già dalla titolazione (il periodo di adattamento della terapia), possono insorgere i primi effetti collaterali legati all'utilizzo di questo dispositivo.
Abbiamo così voluto raccogliere gli effetti collaterali più comuni della terapia CPAP, e come affrontarli al meglio.

In questo articolo tratteremo:


CPAP e gonfiore addominale 


 

Pur non essendo un problema comune a tutti i pazienti in ventilo terapia, l'aria nella pancia è senz'altro un effetto collaterale fastidioso.
Anche se la causa principale è la pressione dell'aria che il dispositivo insuffla all'interno del paziente, la correlazione tra cpap e pancia gonfia può verificarsi per diversi motivi.

Prima di tutto è necessario controllare che il valore impostato sul dispositivo sia in linea con quanto prescritto dal medico curante.
Se il valore di erogazione è corretto, può darsi che non si riesca a contrastare la pressione della macchina CPAP durante la fase espiratoria, con il risultato di inghiottire aria ad ogni ciclo respiratorio: è una problematica comune quando, benché i valori siano corretti, la cpap eroga una pressione troppo alta.
Un dispositivo BiPAP, essendo in grado di captare il momento espiratorio riducendo quindi la pressione erogata, potrebbe risolvere la problematica.

Se si ha l'abitudine di muoversi durante la notte, la causa dell'aria nella pancia con la terapia CPAP potrebbe essere la maschera.
Quest'ultima potrebbe spostarsi di posizione facendo credere all'algoritmo del nostro ventilatore che ci sia qualche perdita, aumentando di conseguenza la pressione per contrastarla.

CPAP e secchezza delle fauci


Un problema comune è quello di svegliarsi con la bocca secca.
La secchezza delle fauci che si prova al risveglio è dovuta proprio alla maggior quantità di aria presente nel cavo orale stesso rispetto alla normalità.
Per fare un esempio, possiamo pensare a quello che succede quando si corre e si ha il cosiddetto “fiatone”: proprio per un’aumentata respirazione (soprattutto orale), la gola tende a seccarsi.
Un rimedio per contrastare questo effetto collaterale potrebbe essere quello di utilizzare un umidificatore.

 

CPAP e occhi rossi/gonfi

 

Il gonfiore o il rossore degli occhi al risveglio è dovuto principalmente dalla maschera che, sfiatando, manda l'aria a diretto contatto con gli occhi.
Può succedere per diversi motivi, ad esempio:

  1. Taglia non corretta

    Se la maschera o il cuscinetto utilizzato non si adattano perfettamente al nostro viso, si possono verificare fin dal primo momento perdite di pressione importanti che, oltre a causare congiuntiviti, potrebbero vanificare la terapia. 
    Prima di acquistare una maschera cpap consigliamo sempre di scaricare i misuratori di taglie presenti all'interno della scheda del prodotto o, in alternativa, di contattarci tramite chat di assistenza o WhatsApp. 

  2. Maschera sistemata non correttamente 

    Se il cinturino non è correttamente regolato, può capitare che la maschera si sposti durante i movimenti notturni.
    Una corretta regolazione e manutenzione del cinturino può facilmente risolvere questo effetto collaterale.

  3. Parti usurate

    Qualsiasi componente della maschera a contatto con il viso è soggetto ad usura e con il tempo deve necessariamente essere sostituito.
    Un cinturino (headgear) usurato, ad esempio, non manterrà la regolazione voluta causando la problematica illustrata al punto 2, oppure un cuscinetto a fine vita potrebbe avere delle micro crepe che faranno perdere aria al circuito.
    Una corretta manutenzione allungherà la vita dei componenti e darà modo di verificare lo stato di salute delle parti.
    Scopri la guida su come pulire una maschera cpap.



Segni rossi sul viso



I segni rossi sul viso possono verificarsi per svariate cause, più o meno gravi:

  • Taglia non corretta
  • Modello sbagliato per il viso del paziente
  • Allergie ai materiali
  • Detergenti 
  • Posizione durante il sonno

Ancora una volta vediamo come, utilizzando una maschera dalla misura sbagliata, si vada incontro a problematiche con la terapia CPAP.
I segni rossi in volto possono verificarsi anche con una taglia troppo grande, poiché per avere la giusta aderenza, si deve necessariamente stringere troppo il cinturino.

Se si è certi della misura scelta, è possibile che il modello di maschera non si adatti perfettamente al volto dell’utilizzatore: In questi casi consigliamo di farsi aiutare dal medico curante, facendosi consigliare il modello di maschera più adatto alla conformazione del viso, purché sempre della stessa tipologia (nasale, oronasale, olivette).
Prima di cambiare la maschera, ti consigliamo di provare degli accessori come il Gecko Pad: spessori che migliorano di molto il comfort della maschera, riducendo sensibilmente la comparsa di lesioni della cute sul ponte nasale e sul viso.

Se si dorme sul fianco, è possibile che i segni rossi sul viso siano causati dal guanciale che, con il peso della testa, schiaccia troppo la maschera.
È possibile rimediare utilizzando un cuscino fatto apposta per chi segue la terapia CPAP.



Diversi modelli di maschere utilizzano materiali che possono provocare allergie e/o irritazioni cutanee, come silicone o lattice.
Per chi non tollera questo tipo di allergene, esistono in commercio delle maschere in tessuto, sia nasali che oronasali, in varie misure.

Attenzione anche ai prodotti utilizzati per pulire quotidianamente la maschera: nonostante un minuzioso risciacquo, gli agenti chimici dei detersivi rimangono sempre in minima parte nei componenti, aumentando il rischio di dermatiti da contatto.


Conclusione

Con questo articolo abbiamo voluto elencare e spiegare le varie cause (e i relativi rimedi) sugli effetti collaterali più comuni della terapia CPAP. Stai riscontrando altre problematiche non elencate? Scrivilo nei commenti o contattaci tramite chat di assistenza, i nostri esperti saranno in grado di aiutarti.
Attenzione: prima di intraprendere qualsiasi cambio di maschera e/o modifica dei valori della propria terapia, è sempre necessario consultare il proprio medico curante.

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