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FFP2 illegali: come riconoscere quelle false da quelle vere

Pubblicato3 Settimane fa Da 446

FFP2 illegali: come riconoscere quelle false da quelle vere



A causa delle restrizioni imposte dall'attuale Governo le FFP2 sono diventate obbligatorie in alcuni ambiti come i cinema, i teatri e i mezzi di trasporto pubblico. Ed, inaspettatamente, il mercato si ritrova di nuovo a corto di questi preziosi dispositivi di protezione individuale.
Non è facile trovare le FFP2, e quando si trovano bisogna comunque fare attenzione ad acquistare quelle legali, perchè il mercato è ancora pieno di dispositivi non a norma.


Ecco, quindi, di seguito una guida in 5 punti per poter riconoscere con assoluta certezza una FFP2 legale, in accordo alla normativa vigente EN 149:2001 + A1:2009:

  1. Marchio CE con 4 cifre di seguito – la maschera deve avere stampigliato il simbolo della Comunità Europea (CE) seguito da 4 cifre, che indicano l'organismo notificato, ossia l'ente che ha certificato la conformità della mascherina in questione. Es.: CE 0161. Se è presente il solo marchio CE oppure se c'è la sigla KN95 la maschera NON è a norma;
  2. Organismo notificato autorizzato – la presenza di quattro cifre dopo il simbolo CE non è garanzia di conformità: è necessario accertarsi che l'organismo identificato sia effettivamente autorizzato a certificare mascherine e più in generale dispositivi di protezione individuale. Il regolamento è il 2016/425: da una verifica sul sito ufficiale della comunità europea è possibile inserire le quattro cifre dell'organismo notificato e verificare che l'organismo abbia l'autorizzazione a rilasciare certificazioni in questo ambito (https://ec.europa.eu/growth/tools-databases/nando/index.cfm?fuseaction=notifiedbody.main), ossia la dicitura “Regulation EU 2016/425 Personal Protective Equipment” . Se non è presente questo regolamento la maschera NON è a norma;
  3. Marca e modello – le maschere FFP2 devono recare sia il nome del produttore (o anche solo un logo) che il modello di maschera. Non basta che ci sia solo il nome del produttore: per identificare in maniera univoca la validità di una certificazione è necessario indicare anche il modello che è stato approvato. Es.: produttore CJAC, modello A52. Se è presente solo una delle due diciture e non entrambe la maschera NON è a norma;
  4. Norma di riferimento EN 149:2001+A1:2009deve essere stampigliata per intero questa norma, che è quella di riferimento per l'Europa: se questa dicitura non dovesse essere presente o se fosse presente una norma diversa (es. GB2626-2006, norma cinese) la maschera NON è a norma;
  5. Riutilizzabile o non riutilizzabile– sempre secondo la norma di riferimento sulla stampigliatura deve essere indicato se è possibile riutilizzare la maschera dopo il primo uso oppure se non può essere riutilizzata: a tal proposito dovrà essere presente la sigla NR (non riutilizzabile) oppure R (riutilizzabile). Se non è presente nessuna delle due sigle la maschera NON è a norma.

Scopri le nostre mascherine FFP2 a norma

Per qualsiasi altra delucidazione potete consultare la norma di riferimento ufficiale, che potete trovare a questo link. In ogni caso il team di Oxystore è disponibile per fornirvi qualsiasi indicazione o chiarimento.

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