Migliorare la qualità dell'aria per migliorare la respirazione

Migliorare la qualità dell'aria per migliorare la respirazione

Migliorare la qualità dell'aria per migliorare la respirazione


L'ossigenoterapia a lungo termine (LTOT) indica la somministrazione continuativa o di almeno 15 ore al giorno di ossigeno utilizzando quantità e flussi sufficienti da riportare la pressione arteriosa di ossigeno (PaO2) entro valori il più vicino possibile alla norma. L'ossigeno (O2) è l'elemento chimico più comune sulla crosta terrestre: a livello dell'atmosfera si svolge quello che viene definito "ciclo dell'ossigeno", di enorme importanza per la vita sulla terra, in quanto ha un ruolo all'interno di tutti i procedimenti di ossidazione naturale.

Tra questi, la mineralizzazione delle sostanze organiche è la più importante. Con essa avviene l'ossidazione dei resti di animali e piante, grazie all'azione combinata di ossigeno e microrganismi, che trasformano il carbonio presente in essi in anidride carbonica, mentre azoto, fosforo, zolfo e simili diventano rispettivamente nitrati, fosfati, solfati, ecc. L'anidride carbonica che viene generata in questa maniera si associa a quella che viene espulsa nel processo di respirazione di piante e animali e diventa merce di scambio, grazie alla fotosintesi clorofilliana delle piante verdi, di nuovo ossigeno che viene reimmesso nell'atmosfera.

L'ossigeno si trova in natura unicamente allo stato gassoso ed è incolore, inodore, insapore; inoltre non è infiammabile, ma è in grado di favorire la combustione, anche spontanea, di materiale organico già infiammabile di per sé. Il trasporto avviene in contenitori adatti a resistere alle alte pressioni dato che, di norma, l'ossigeno viene immagazzinato allo stato compresso o addirittura liquido. Si può riconoscere agilmente una bombola adatta al trasporto di ossigeno perché, per legge, deve possedere un'ogiva di colore bianco su cui viene scritta chiaramente la parola "ossigeno".

Da un litro di ossigeno liquido, si ottengono 850 litri di gas; inoltre l'ossigeno liquido è pericoloso per la cute, perché i vapori gelati che genera possono facilmente ustionare la pelle non protetta. Questi vapori diventano visibili a occhio nudo solamente quando si forma condensa nell'aria.

L'ossigenoterapia viene utilizzata efficacemente da più di mezzo secolo sui pazienti con insufficienza respiratoria; già nel 1944 Barach trattò con ossigeno alcuni pazienti con enfisema. Nonostante le critiche che gli mossero allora i colleghi, attualmente, l'ossigenoterapia rappresenta l'unica terapia sicura in grado di rallentare o rendere stabile l'evoluzione del cuore polmonare cronico secondario a vasocostrizione ipossica. È necessario ricordare che l'ipertensione precapillare trasforma il ventricolo destro da "pompa di volume" in "pompa di pressione" e che lo sfiancamento conseguente ha prognosi infausta su medio termine (quattro anni stimati dal primo episodio). In caso di pazienti con fibrosi la prognosi si rivela peggiore rispetto a quelli con enfisema. L'ipertensione arteriosa polmonare cronica (nella vecchia dizione: cuore polmonare cronico) interessa almeno il 10% dei pazienti che vengono ricoverati in ospedale per cardiopatie. Ai giorni nostri non ha più ragione di esistere la diffidenza  verso l'ossigenoterapia, in quanto l'emodinamica e gli studi longitudinali che interessano la sopravvivenza del malato (famosissimi quello britannico MRC e americano NOTT degli anni 1980-81) confermano una riduzione della pressione arteriosa polmonare media con concomitante riduzione delle resistenze vascolari. È importante sapere che vi è una relazione diretta tra la durata quotidiana del trattamento e il risultato clinico e che migliaia di pazienti usano ossigeno ventiquattr'ore al giorno da più di dieci anni.

Per coloro che hanno malattie polmonari croniche, la richiesta di aria ricca di ossigeno è una costante. Il senso comune dice che cercare di evitare l'inquinamento dell'aria esterna mantiene migliore la salute, ma l'Environmental Protection Agency (EPA) afferma che "la qualità dell'aria interna agli edifici può essere cinque volte più inquinata dell'aria esterna". Ancora più allarmante, l'EPA stima che le persone trascorrono il 90% del loro tempo in un ambiente chiuso.

L'ossigenoterapia tramite concentratore fornisce aria purificata nel dosaggio esatto di cui fabbisogna l'utente. Purtroppo, non c'è ancora alcuna garanzia che l'aria prodotta sia purificata al 100%. Ci sono anche alcune misure supplementari che si possono adottare per migliorare ulteriormente la respirazione. Scopri alcuni piccoli accorgimenti che puoi apportare per mantenere l'aria presente nel tuo spazio vitale più pulita.

Metodi attivi:

  • Taglio degli inquinanti superflui: che ci crediate o no, alcuni degli inquinanti più nocivi vengono emessi dai prodotti per la casa. A differenza dei fumi delle fabbriche o di altri fonti incontrollabili, però, queste sostanze chimiche dannose possono essere eliminate.

  • Eliminazione delle candele: la gente ama tenere candele in casa per scopi ornamentali ma l'accendere quelle contenenti paraffina può effettivamente danneggiare la salute. Le candele a base di paraffina contengono sostanze chimiche che possono influire sul fegato e sui problemi neurologici, inoltre la fuliggine rilasciata può danneggiare i polmoni. Prova in sostituzione le candele composte al 100% di soia, che emettono meno fuliggine.

  • Stampanti: può succedere che durante un lavoro di stampa, minuscole particelle di inchiostro possono rimanere sospese nell'aria circostante e rischiano di venire respirate. Per evitare queste sostanze irritanti per i polmoni, mantieni una certa distanza dalla macchina durante l'atto della stampa e cerca di posizionare la stampante in una zona ventilata.

  • Mobili: se sono economici e a basso costo sono spesso fatti di legni pressati, amalgama di colle e legni. Si sospetta possano emettere formaldeide, un possibile agente cancerogeno in grado di provocare irritazioni e problemi respiratori. Cercate di evitare questa tipologia di mobili utilizzando invece quelli in legno massiccio se posti in ambienti molto umidi come la cucina. Se doveste optare per la soluzione più economica, prediligete il compensato, che rilascia una minor quantità di questi elementi nocivi.

  • Utilizzo di vernici a basso COV: anche se la vernice sulle pareti resta asciutta e inodore per mesi, resta la possibilità che inquini comunque l'aria. I composti organici volatili (COV) sono i gas che continuano a venire emessi nell'aria anche dopo l'applicazione della vernice. Sono presenti sostanze chimiche come la formaldeide, quindi l'opzione migliore è cercare di acquistare vernici a basso o nessun COV. In caso contrario, seguite il protocollo per la pittura sicura, ventilando gli spazi interni che state utilizzando.

  • Perdite di fissaggio: alcuni dei maggiori agenti di compromissione dell'aria sana sono l'umidità e le muffe. Alta umidità al chiuso significa rischi più elevati di sintomi d'asma. Pertanto, è fondamentale controllare periodicamente il tetto e riparare eventuali perdite per prevenire le infiltrazioni di umidità indesiderata.

Metodi passivi:

Anche quando si cerca di utilizzare il maggior numero di contromisure contro gli agenti inquinanti, è impossibile sradicare tutte le sostanze chimiche in grado di contaminare l'aria di casa. Con l'implementazione di un paio di strategie di quelle elencate di seguito, è possibile tagliare fuori gli inquinanti persistenti, grazie all'aiuto dei migliori purificatori d'aria esistenti: piante e fiori!

  • Aloe: facile da coltivare, molto adatta per zone soleggiate e ottima per purificare l'aria da formaldeide e benzene, due sostante chimiche che si trovano in detergenti e vernici.

  • Chlorophytum comosum: anche detta pianta ragno, muore con molta difficoltà e richiede poca attenzione. Libera l'aria dal monossido di carbonio e altre sostanze chimiche.

  • Sansevieria: In grado di sopravvivere in zone più buie e umide della casa, il che la rende una buona pianta da posizionare in bagno, dove elimina le sostanze chimiche rilasciate dai prodotti per la pulizia.

Che si tratti della semplice eliminazione delle candele dal tuo salotto o di trovare un posto adatto per una nuova pianta, eliminare gli inquinanti intorno alla vostra casa potrà non essere facile, ma vale la pena creare il miglior ambiente possibile per poter finalmente respirare a pieni polmoni!


Continua nella seconda parte

Postato su 17/03/2015 Home, Tutti gli articoli, Ossigenoterapia 0 2270

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