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Patenti a rischio OSAS?

Patenti a rischio OSAS?

Alcuni giorni fa è entrato in vigore il decreto legge 22 Dicembre 2015, il quale stabilisce che le patenti per tutte le tipologie di veicoli non saranno più rilasciate né rinnovate a tutti coloro che soffrono di disturbi gravi del sonno causati da OSAS (sindrome da apnee ostruttive). Per coloro che, invece, soffrono di questi disturbi in maniera lieve, la patente sarà rilasciata, o rinnovata, con una durata limitata dipendente dalla gravità della patologia. In merito a questo problema, la Dott.sa Maria Grazia Del Medico (Presidente della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus) ha prontamente sollevato una questione su di un problema che minaccia di verificarsi: “C’è il rischio che chi soffre di apnee notturne non lo dichiari per non perdere patente e lavoro. La soluzione potrebbe essere quella di rendere obbligatori i test preventivi di accertamento della patologia per tutti”.

Attualmente sembra che la proposta della Dott.sa Del Medico sia stata parzialmente accolta, infatti è stato firmato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale che stabilisce gli indirizzi medico-legali da osservare per accertare l'idoneità alla guida dei soggetti affetti da sindrome da apnea ostruttiva notturna o sospettati di essere affetti da tale malattia.

L’iter da seguire proposto dal decreto è il seguente: prima di tutto sarà necessario un colloquio con un medico, che servirà per determinare le condizioni di rischio preliminari (russamento, obesità, ipertensione arteriosa farmaco-resistente, diabete, cardiopatia, eventi ischemici cerebrali e broncopneumopatie). Ottenuto il responso, sarà necessario un approfondimento, dove verrà somministrato al possibile paziente un questionario inerente alla sonnolenza diurna. Tale questionario determinerà il profilo di rischio per la circolazione stradale, suddiviso in “basso”, “medio” e “alto (con eccessiva sonnolenza diurna)”.
Lo step successivo tratterà della riduzione del livello di attenzione, tramite un test sui tempi di reazione. Per la durata di 10 minuti, il candidato dovrà rispondere ad alcuni stimoli luminosi che gli verranno presentati in rapida successione, mediante la pressione di un pulsante. C’è inoltre la possibilità che a questo test venga associato il questionario sulla sonnolenza di Epworth.
Al termine di tutti gli accertamenti, nel caso in cui il rischio di sonnolenza riscontrato si assesti sul livello medio-basso, la validità della patente del soggetto verrà limitata a 3 anni per le patenti di gruppo 1 (A, B, B+E) e a 1 anno per le patenti di gruppo 2 (C, C+E, D, D+E). Nel caso in cui, invece, il livello di OSAS si riveli essere moderato o grave, c’è la possibilità che la patente non venga rilasciata, a meno che il paziente non sia disposto a curarsi mediante una terapia di miglioramento della sonnolenza (es. Terapia CPAP). Grazie al conseguimento della terapia, la patente sarà rilasciata con le stesse condizioni indicate per i casi più lievi (3 anni per il gruppo 1 e 1 anno per il gruppo 2).

I dispositivi CPAP possono essere acquistati privatamente o possono essere richiesti al servizio sanitario nazionale. In quest’ultimo caso è necessario prima avviare l’iter per la richiesta dell’invalidità, per poter usufruire del dispositivo e del supporto.

Postato su 09/02/2016 Home, Informarsi meglio, Tutti gli articoli 0 2269

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