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BPCO: esercizi ottimizzati

BPCO: esercizi ottimizzati

Quando le tue condizioni di salute vanno ad influenzare la respirazione, fare esercizio è probabilmente l’ultima cosa che può venirti in mente. Ma studi clinici dimostrano che, quando hai la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), un regolare esercizio fisico allevia la mancanza di respiro, diminuisce l’ansia, riduce la fatica, promuove una maggiore indipendenza e migliora la qualità complessiva della vita. In aggiunta, una somministrazione di ossigeno supplementare durante gli esercizi, permette alla gente con problemi polmonari di esercitarsi con maggiore intensità, ed incrementare le performance prima e dopo l’attività stessa.

La conseguenza dell’inattività

Il sintomo caratteristico della BPCO è la progressiva mancanza del fiato. Come questa peggiora, molte persone adottano uno stile di vita sempre più sedentario. Nel corso del tempo, una prolungata inattività impatta negativamente sulle normali abilità e funzioni. Se l’inattività persiste, anche il cuore ed il sistema circolatorio vengono coinvolti, mentre la forza muscolare decresce, creando un circolo vizioso di aumento di dispnea, fatica muscolare, perdita di indipendenza, depressione e isolamento sociale.

Di quanto esercizio hai bisogno?

Quanto esercizio è necessario per evitare il progressivo deterioramento che si verifica con l’inattività? L’”American College of Sports Medicine” suggerisce che 30 minuti al giorno di esercizi leggeri o moderati, per la maggior parte o anche per tutta la settimana, sono l’ottimale.

Molte persone non sono in grado di esercitarsi così a lungo, soprattutto all’inizio. Se 30 minuti di sessione giornaliera si presentano come una sfida troppo grande, si può provare con 15 minuti di attività moderata per 3 giorni a settimana. Gli esperti concordano sul fatto che questo sia il quantitativo minimo necessario per ottenere i migliori risultati da un programma di esercizi.

Cosa dire sulle condizioni cardiache coesistenti?

Alcuni pazienti hanno malattie coesistenti, come pressione alta o disturbi cardiaci, che rendono ancora più difficoltosa l’attività fisica. Se questo vale anche per te, un test di tolleranza allo sforzo sotto supervisione medica è raccomandato per permettere al medico di stilare un programma di esercizi appropriato e sicuro per il tuo attuale livello di fitness. Se il medico determina che fare esercizio da solo non è consigliabile, iscriversi ad un programma di riabilitazione polmonare supervisionata è l’opzione più consigliata.

Gestire la dispnea durante gli esercizi

Se il medico determina che sei abbastanza stabile per poter gestire i tuoi esercizi da solo, potresti chiederti se sia sicuro continuare una sessione una volta che sei rimasto moderatamente senza fiato. Idealmente, per quanto i tuoi esercizi siano duri, non dovrebbero comunque venire limitati da una lieve dispnea. Brevi momenti di esercizio, intervallati da periodi di riposo regolari, dovrebbero consentirti di terminare una sessione senza bisogno di pause prolungate o complete interruzioni. Dato che la dispnea durante un esercizio fisico è solitamente temporanea, l’obiettivo da raggiungere è quello di limitarsi a rallentare il ritmo degli esercizi, piuttosto che smettere del tutto. Naturalmente, se il respiro diventa troppo affannoso, fermarsi resta comunque la migliore opzione.

Ottimizzare l’uso dei farmaci prima e durante gli esercizi

Prima di iniziare, rivolgiti al tuo medico per informarti sui farmaci utilizzabili durante le sessioni di esercizio. Ad esempio, utilizzando un inalatore broncodilatatore poco prima e durante l’esercizio (se ne avete bisogno) rilassa le vie aeree, rendendo più facile respirare durante i periodi di sforzo e affanno. Inalare corticosteroidi riduce le infiammazioni delle vie aeree, permettendo all’aria di fluire più liberamente da e verso i polmoni. Mucolitici (farmaci per le secrezioni sottili) utilizzati prima di esercitarsi facilitano la liberazione delle vie aeree e svuotano i polmoni dall’eccesso di muco che limita il passaggio nelle vie respiratorie. Infine, inspirare col naso ed espirare con la bocca per tutta la sessione di allenamento vi aiuterà a gestire meglio la respirazione con una minore quantità di ansia.

Quando fermarsi

Le linee guida su quando smettere di esercitarsi si applicano a chiunque, non solo alle persone con malattie croniche. Terminare gli esercizi e rivolgersi ad un medico in caso di qualunque delle seguenti condizioni:

  • Nausea
  • Mal di testa persistente
  • Stordimento o vertigini
  • Pressione o dolore a petto, collo, braccia o mandibole
  • Respiro affannoso che non passa con i farmaci prescritti e il riposo
Postato su 02/10/2014 Home, Consigli pratici, Tutti gli articoli 0 1834

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