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Covid: lo studio dell'Istituto Mario Negri sull'uso del saturimetro

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Il Covid-19, come ormai si è intuito, può essere spesso gestito e curato a casa. 

Esistono anche pazienti del tutto asintomatici oppure paucisintomatici, ossia con pochi sintomi. Per favorire il monitoraggio di queste persone, che pur essendo contagiate non necessitano di un ricovero, l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri sta portando avanti uno studio per favorire il trattamento domiciliare precoce.


Covid: il monitoraggio si può svolgere a casa dopo il contagio


L'obiettivo dello studio portato avanti dall'Istituto Mario Negri è quello di favorire un capillare monitoraggio tra i pazienti affetti da Covid-19 che rimangono a casa poiché non necessitano di un ricovero. Controllando i parametri vitali e tenendo costantemente monitorati i sintomi, è possibile iniziare tempestivamente una fisioterapia respiratoria oppure organizzare un trasferimento in Pronto Soccorso qualora le condizioni dovessero degenerare.

Lo studio dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche è al momento su piccola scala, ma chiunque affetto da Covid-19 può mettere in pratica autonomamente i piccoli consigli e accorgimenti consigliati dal’istituto. La ricerca infatti si basa sul concetto secondo il quale, come osservato nei territori italiani più colpiti dalla pandemia, è possibile monitorare il livello di compromissione polmonare soltanto attraverso un semplice saturimetro che chiunque può reperire rivolgendosi ad una farmacia.


Come utilizzare il pulsossimetro per monitorare i pazienti affetti da Covid


Il saturimetro o pulsossimetro permette di valutare, appunto, la saturazione di ossigeno (SpO2). Lo strumento può essere utilizzato su chiunque, da persone molto anziane a neonati, senza alcun rischio e senza che vi sia la minima invasività. Se si è positivi al Covid-19 o se si ha un sospetto, si può utilizzare tale utile strumento per verificare l’SpO2 e scongiurare un’eventuale compromissione polmonare.

Quando effettuiamo la misurazione, semplicemente applicando l'apparecchio al dito, dobbiamo considerare che in linea generale una saturazione pari o superiore al 95% è nella norma. Nei pazienti affetti da BPCO o da altre patologie polmonari questo numero scende. In alcune persone contagiate dal Covid-19 la misurazione a riposo potrebbe non bastare, in quanto in alcuni casi è stata  rilevata una lieve disfunzione a livello polmonare anche in caso di saturazione normale.


Questa eventualità può essere scongiurata facendo fare una breve attività fisica al paziente, ad esempio con una camminata a passo veloce per 30 minuti. In condizioni normali la saturazione aumenta o resta stabile - rientrando sempre nei valori normali - per compensare lo sforzo. Nei pazienti affetti da Covid-19, invece, tale compensazione presupporrebbe un eccessivo sforzo polmonare e quindi alla misurazione verrebbe riscontrata una saturazione più bassa. Con questi semplici metodi abbiamo la possibilità di recarci immediatamente al Pronto Soccorso o iniziare subito una terapia respiratoria, senza rischiare che la situazione degeneri e si comprometta ulteriormente.

Fonte: http://www.fondazionebuzziunicem.org/documents/459904/466757/COVID-lacurainziaacasa.pdf/66404644-6828-110a-8129-cd9cefadf581

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