Non solo la CPAP spesso ritarda la necessità di intubazione e ventilazione meccanica, ma può anche aiutare le persone con sindrome da sovrapposizione a vivere più a lungo. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine, le persone con OSA e BPCO che utilizzano una CPAP per più di due ore a notte hanno vissuto più a lungo rispetto a quelli che hanno utilizzato una CPAP per meno tempo. I ricercatori hanno anche scoperto che la CPAP è particolarmente utile nei pazienti BPCO che già utilizzano un trattamento di ossigenoterapia a lungo termine (LTOT).
La BPCO può degenerare, inoltre, in altre condizioni mediche come ad esempio l’ipercapnia cronica, una condizione che si verifica quando nel sangue si trovano livelli elevati di anidride carbonica (CO2). Se non curata, l’ipercapnia può essere fatale. Secondo un rapporto pubblicato nell’American Family Physician, una CPAP può aiutare i pazienti affetti da BPCO con ipercapnia quando intervenire sulla causa non risolve comunque il problema.
Per ulteriori informazioni sulle CPAP per OSA, BPCO e la sindrome da sovrapposizione, è necessario rivolgersi al medico.