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Smartphone a letto. Un'abitudine sbagliata

Pubblicato26/10/2022 156

Sono diventati in pochi anni i nostri più fidati compagni, ma in certi momenti dovremmo proprio lasciarli da parte. Quello tra smartphone e sonno è uno di quei casi, con il primo, che in maniera diretta e indiretta causa problematiche al secondo.

L'uso intenso dello smartphone nelle ore serali può infatti causare delle problematiche nel farci addormentare, sia dal punto di vista psicologico, sia da quello fisico.

 

Smartphone e sonno, una correlazione che può essere sintomo di nomofobia

Non c'è una correlazione diretta, ma l'uso smodato e impulsivo dello smartphone e la relativa "sofferenza fisica" causata da una sua eventuale mancanza ha anche una denominazione medica. Questa patologia, denominata nomofobia, anche se non è ancora riconosciuta da alcun ente sanitario ha una diffusione sempre più ampia, sfociando anche in problematiche legate al sonno.

Per quanto riguarda poi il sonno ci sono altri due aspetti particolari da considerare.

 

Smartphone e sonno: l'aspetto psicologico

Scegliendo di utilizzare uno smartphone prima di andare a letto, andiamo a leggere informazioni che potrebbero danneggiare il nostro riposo. Che sia l'ultima news, l'email del cliente o quello stato sul social media che ci fa pensare e riflettere, introdurre pensieri poco prima del momento destinato al sonno potrebbe non essere la cosa migliore. Un’alternativa molto più sicura e tranquilla potrebbe essere quella della lettura di un libro, magari qualcosa di non scientifico o troppo impegnativo.

 

L'aspetto fisico

L'utilizzo dello smartphone nelle ore serali e notturne (ma anche di tablet o altri dispositivi elettronici) può influire sul nostro ritmo circadiano. L'esposizione alla luce azzurra degli schermi va infatti a inibire la produzione di melatonina, la molecola che "dice" al nostro cervello che sarebbe ora di dormire.

 

Smartphone e sonno

Le soluzioni per spezzare questa pericolosa correlazione sono varie. In particolare tre sono i punti a cui dedicare la propria attenzione:

  1. stabilire un orario in cui si poserà il dispositivo elettronico. Il termine dovrebbe essere almeno 60 minuti prima dell'orario in cui si è deciso che si vuole andare a dormire.
  2. nelle ore serali se non è possibile limitare l'uso di dispositivi elettronici, applicare tutte le accortezze possibili per ridurre l'esposizione alla luce azzurra. Si può optare per occhiali speciali, applicazioni software o settaggi presenti negli smartphone, tablet e computer che riducono la componente azzurra, dando un "tono" giallastro allo schermo.
  3. se possibile cancellare o monitorare il tempo dedicato a social media, news e giochi. Togliere la tentazione ridurrà il rischio di trovarci a far tardi scrollando una timeline o giocando livello dopo livello.
  4. lasciare lo smartphone in un’altra stanza o almeno a una distanza tale che ci obblighi ad uscire dal letto per consultarlo. Questo piccolo sforzo ridurrà la fruizione dello smartphone la sera prima di andare a dormire e al mattino appena svegli prima di uscire dal letto

 

Ridurre il tempo d'uso dello smartphone a tarda sera può davvero essere la soluzione più semplice ed efficace per migliorare la qualità e quantità di sonno. Dormire bene è infatti essenziale per la qualità delle nostre giornate, mentre la maggior parte delle notifiche e news che ci attardiamo a leggere, no.

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